E poi il bue disse all'asino..."CORNUTO!!!"

senza accorgersi che quello che portava un gran bel paio di corna era lui, essendone il povero asino completamente sprovvisto.Si, perchè tendiamo sempre a giudicare gli altri e mai noi stessi; perdiamo tempo a scrutare, ad additare e ad infangare invece di guardarci allo specchio e fare due conti con la nostra coscienza.E così accade che spesso la vittima si trasformi agli occhi della gente in carnefice, e colui che ha inferto dolore appaia vittima inerme.Questo è un po' quello che mi è successo.Dopo mesi e mesi di agonia e dolore, di lacrime versate, di chili persi e depressione...tutto ad un tratto scopro che il "mostro" sono io agli occhi di tutti, ovviamente per quei "tutti" che si fermano alle apparenze e che si divertono a giudicare dopo aver sentito una sola campana dai toni, mi duole ammetterlo, parecchio stonati.Fa male, lo giuro, aver messo anima e cuore, aver provato a recuperare, con le unghia e con i denti, una relazione che esisteva solo nella mia testa e che stava in piedi perchè ero io a volerla tenere su.Siamo stati insieme un anno e mezzo, un anno e mezzo di delusioni e pianti, di telefoni chiusi in faccia, di pessime risposte, di sua totale assenza e disinteresse, un anno e mezzo in cui imploravo attenzione, in ginocchio con il cuore in mano, per vedermi sempre chiudere in faccia la porta. In realtà è sbagliato anche dire che stavamo insieme, perchè ero io a stare con lui e non il contrario. E nonostante le mille attenzioni, i pensieri dolci, nonostante io gli avessi donato tutta me stessa, trattarmi male non era abbastanza, doveva necessariamente cadere più in basso, non soddisfatto dal male che già mi provocava.Capitò così che dieci mesi fa lo beccai con le mani nel sacco, ed un macigno pesante tonnellate mi piombò addosso.Adesso era tutto più chiaro. Il non farsi sentire, il non dare mai spiegazioni, il suo menefreghismo totale nei miei confronti, tutto aveva un senso: era troppo impegnato a dare attenzioni ad un'altra per darle a me!Trovai mesi e mesi di messaggi, sette mesi per essere precisi, di canzoni dolci, di dediche smielate tutte indirizzate ad una persona sola: la sua ex!Aveva fatto questo per tutto il tempo, quando lo scoprii, infatti, stavamo insieme da sette mesi!Ovviamente la ciliegina sulla torta non poteva mancare, oltre i messaggi anche un incontro in notturna dove non sarebbe successo nulla, ma solo perchè lei non glielo permise. Mi trovai costretta a leggere frasi come "ti sarei saltato addosso" oppure "mi dispiace non poterci vedere di nuovo per colpa di terzi incomodi" (ovviamente il terzo incomodo in questione ero io) e, giuro, quelle parole hanno risuonato nella mia mente pesanti e terribili per dieci lunghi mesi. Gli dissi di aver trovato tutti i messaggi, scoprii così che lui avva deciso da qualche settimana di non sentirla più, visto che non potevano stare insieme.Perfetto, già dubbi non ne potevo avere, figuriamoci così.Vi presento Chicca, la ruota di scorta!!!Seguirono pianti e urla, anche un pugno gli diedi... ma alla fine mi feci incantare e provai a perdonarlo.Ma come potevo mai perdonarlo se ogni giorno tutto quello che avevo letto mi tornava in mente? Come potevo perdonargli di avermi lasciata sul divano di casa sua ad attenderlo per ore mentre lui chattava con lei?Infatti non ci riuscii.E quando scoprì a distanza di mesi che stava per caderci di nuovo, gli diedi ancora un'altra possibilità.Stupida, idiota... gli aggettivi per me si sprecano.Passavano i mesi ed io sfiorivo, logorata da un amore che provavo solo io e da parole terribili che facevano eco nella mia mente ogni secondo; con me, però, sfiorii anche l'amore, per fortuna.La mia salvezza definitiva fu incontrare un uomo, uno che sembrava dipinto esattamente per me, uno che dimostrava di amarmi esattamente per come sono.La mia colpa? Essermi innamorata di lui.Per mesi ho provato a negarmi questo sentimento, fedele ad un amore che con me non lo era mai stato.Arrivò però il giorno in cui riuscii a lasciare chi mi stava distruggendo e di lì, in poco tempo, la passione esplose con il mio nuovo amore.
Io me ne sono sempre fregata delle opinioni della gente, di quello che pensano o dicono, ma fa male, lo assicuro, uscire a pezzi da una relazione in cui hai dato tutto, nonostante le mie ragioni siano palesi, come dovrebbe esserlo anche il fatto che il mio amore per lui non finì da un momento all'altro, e sentirsi apostrofare pesantemente come "ragazza facile".Mi chiedo a cosa siano servite le mie lacrime ed il mio dolore, il mio sfiorire giornaliero di cui tutti si sono accorti ma mai nessuno si è mai interessato a cercarne il vero motivo.Potranno pensare quello che vogliono di me, io cercherò di farmi scivolare tutto via, perchè finalmente quello che conta è che io, dopo tanto tempo, sia finalmente FELICE!!!

Commenti

Post più popolari