Tamburellava sul piattino della tazzina, come sempre quando si innervosisce.
Pensava, rimugginava, con lo sguardo perso nel vuoto mentre il caffè si freddava.
Ho aspettato invano una sua parola, curioso di sapere cosa le passasse per la mente; dopo dieci minuti, che sembrarono dieci giorni, si alzò, prese il cappotto ed uscì di casa, lasciando il caffè sul tavolo.

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