Quel pomeriggio avevo accompagnato mia cugina a lezione di danza.
Ero rimasta lì, in un angolo a guardare, mentre lei e le altre bambine indossavano il tutù e le mezze punte, mentre eseguivano gli esercizi alla sbarra e ballavano per la sala.
Erano tutte così magre e leggiadre, io così tozza e impacciata.

Mi sarebbe piaciuto andare a danza, ma i miei non me lo permisero mai, in fondo, cosa doveva mai andarci a fare una bimba imbranata come me a danza?
E così finsi sempre che non me ne importasse nulla, che andava bene essere la bimba cicciottella ed incapace; mi calai perfettamente nella parte, per evitare altro dolore.
Quel pomeriggio piansi lacrime amare, ma le trattenni tutte, fino a sera.

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